TRIBUNALE DI PALERMO

Il Tribunale di Palermo, Sezione Quinta, composto dai sigg.:

1) Dott. Francesco Ingargiola Presidente

2) Dott. Vincenzina Massa Giudice

3) Dott. Salvatore Barresi Giudice

riunito in camera di consiglio, ha pronunziato la seguente

ORDINANZA

decidendo sulla questione sollevata dalla difesa dell'imputato in ordine al contenuto ed ai limiti dell'esposizione introduttiva del P.M.;

sentiti il P.M. e la parte civile;

ritenuto che l'esposizione introduttiva del P.M., ai sensi dell'art.493 comma 1 c.p.p., concerne i fatti oggetto delle imputazioni ed è finalizzata a sottoporre alla cognizione del Tribunale le ragioni a sostegno della richiesta di ammissione delle prove;

che nel caso in esame, le imputazioni a carico del Sen.Andreotti hanno per oggetto, secondo la prospettazione dell'accusa, la partecipazione del predetto al mantenimento, al rafforzamento ed alla espansione dell'associazione per delinquere denominata Cosa Nostra;

che tale addebito trova fondamento, secondo l'accusa, in una serie di elementi di prova di varia natura dei quali, seppur concisamente, ma tenendo conto della complessità della vicenda processuale, deve darsi conto per consentire al giudice del dibattimento di adottare "cognita causa" i provvedimenti in ordine all'ammissione delle prove richieste;

che peraltro quanto riferito dal P.M. nel corso dell'esposizione introduttiva è probatoriamente del tutto inutilizzabile, atteso che, ai sensi dell'art.526 c.p.p., il giudice non può utilizzare ai fini della deliberazione prove diverse da quelle legittimamente acquisite nel dibattimento;

P.Q.M.

visti gli artt.493, 526 c.p.p.;

rigetta la questione sollevata dalla difesa dell'imputato e dispone procedersi oltre nell'esposizione introduttiva del P.M..

Palermo 18 ottobre 1995

Il Presidente