1.MOVIMENTO E TEORIA DEI FLUSSI
La vita, urbana e non, si svolge in grossa parte attraverso le strade. Per capirne facilmente l'importanza si calcoli, quanto tempo ogni giorno una persona comune impiega sulle strade (on th road [J. Kerouac]), senza contare quanti lavori hanno nelle strade il loro punto cardine. Oppure si immagini l'intero globo terrestre spolpato della sua terra, cancellando tutto ciò che non ä strada, e si otterrà alla fine l'immagine di un fitto reticolo, paragonabile a quello costistuito dai vasi sanguigni nel corpo animale (uguaglianza evidenziata dal fatto che in entrambi i casi si parla di CIRCOLAZIONE). La strada ä l'unico mezzo comune su cui possono avvenire i grossi spostamenti (1), perciò ä indice di movimento. Movimento viene inteso sia in senso stretto che in senso lato. Infatti il Movimento ha le sue manifestazioni nelle strade, o nelle piazze (che sono sempre da considerarsi elementi stradali). Così il manifestare, il protestare vengono spesso definiti come "scendere in piazza". Perdipió, anche le insurrezzioni cittadine avvengono sempre nelle strade. Il movimento, come ä stato pió volte dimostrato, ä anti-identitario, poichä antistatico quindi generatore di indeterminazione. Studiandolo su una pianta della città, si possono vedere quali sono le zone che meglio lo favoriscono, e si noterà anche come il Potere cerchi di incanalarlo in direzioni diverse (con l'uso di sensi unici e obblighi direzionali), o addirittura di bloccarlo (zone a traffico limitato, targhe alterne). "L avanzata del tolitarismo -come dice Virilio- ä del tutto assimilabile allo sviluppo della presa statale sulla circolazione". Bisogna però fare attenzione a non confondere le zone ad alto movimento con quelle ad alto traffico. Il traffico, coi suoi ingorghi e i suoi imbottigliamenti, crea stasi. Poichä, secondo il principio d'inerzia, qualcosa in moto mantiene il suo stato a meno che non sia ostacolato da qualcos'altro, com'ä possibile che corpi in un contemporaneo movimento si incastrino tra di loro in modo da non potersi pió muovere? Non ä forse questo contrario al loro fine (cioä quello di spostarsi)? Allora il traffico non può che essere un elemento indotto, e siccome, come ho detto prima, chi gode maggiormente della stasi e dell'ordine ä il Potere, ä sicuramente questo che fa si che si formi. Dallo studio stradale del movimento, si capisce come gli spostamenti dei corpi formino dei veri e propri flussi. In tutte le città vi sono strade in cui a qualsiasi ora del giorno vi ä spostamento (sia automobilistico che pedonale). Tali flussi, poichä indici di movimento, hanno un alto potenziale insurrezionale. Infatti, basta bloccare uno dei flussi e si avrà il putiferio. La rabbia esplode negli occhi della gente incollonnata nel traffico. Qui sta, infatti, l'errore del Potere di tentare di mantenere la stasi. Bloccare uno dei flussi ä come tantare di tenere ferma una tigre affamata (infatti durante le manifestazioni , dove il livello di rabbia ä già alto di per sä, gli scontri con le FORZE DELL'ORDINE avvengono quasi sempre quando queste bloccano il corteo e gli impediscono di proseguire nel suo movimento). Se canalizzata, l'energia rabbiosa ä in grado di sbranare il Potere. Su questo punto si può rilevare anche un errore del Movimento stesso, che con la manifestazione riesce a interrompere uno spostamento con un altro, al fine di creare del kaos nella quotidianità urbana, ma non ä poi in grado di convogliare l'energia emessa in questa operazione. Così i manifetanti subiscono essi stessi la rabbia generata, anzichä farla subire al Potere. Quindi ogni corteo che non sia in grado di coinvolgere e direzionare gli altri flussi di movimento, compie in realtà un azione autolesionista.
2.FLUSSI E MAGNETISMO
Si può anche analizzare lo spostamento stradale da un punto di vista geomagnetico. Infatti, così come una carica in moto dà origine ad un campo magnetico, un corpo di dimensioni maggiori che si sposti su uno spazio fisico terrestre crea geomagnetismo. Quindi il flusso spiegato nel primo paragrafo diventa un flusso geomagnetico. Vediamo, ora, alcuni aspetti di tali flussi correlati alle strade. Praticamente tutte le città sono fornite di strade circolari (viali, circonvallafioni, tangenziali). Lo spostamento lungo queste strade crea dei vortici centripeti, poichä i vettori accellerazione di corpi in moto circolare sono rivolti verso il centro. Così si ha una affluenza di energia nel punto centrale della città, dove, non a caso, si trovano spesso gli uffici municipali e gli organi regolatori. Inoltre, si può osseravare che quasi tutti i tipi di strade circolari sono a due carreggiate con sensi di marcia opposti. Questo fenomeno di spostamenti circolari di verso opposto crea due tipi di vortici geomagnetici: uno centripeto e l'altro centrifugo. Cosicchä, mentre il primo fa affluire le energie direttamente verso le sedi del Potere, il secondo, essendo proiettato verso l'esterno, le protegge da eventuali pericoli (tale barriera fa si che fenomeni come caduta di aerei, deragliamenti di treni, ecc.. non avvengano nel centro della città, ma, possibilmente, in periferia). Ciò testimonia l'attenta manovra addottata per mantenere sotto controllo gli spostamenti, e cercare, inoltre, di ottenere da questi il massimo dei vantaggi, che , fra l'altro, sono anche di tipo economico. Infatti chi risiede all'interno del flusso rotatorio, ä, come ho appena spiegato, maggiormente protetto, un pò come accadeva nelle città feudali. Qui si aveva una barriera protettiva di tipo statico (le Mura), ma bisogna considerare che i pericoli erano allora minori (forse l' aumentare dei pericoli per una città sono, addirittura, da collegarsi al progessivo disinteresse per i fenomeni di tipo geomagnetico, ma qui si rischia di entrare in argomenti, tipo lo sciamanismo, di cui non m'interessa trattare in questa sede). Di fatto si può notare che nelle città abbastanza vecchie, strade rotatorie si trovano proprio in corrispondenza delle antiche mura. Così la protezione diventa un lusso, poichä lo spazio all'interno di un cerchio ä limitato, e i prezzi delle abitazioni nel centro della città sono molto alti rispetto alle zone (a rischio) di periferia. Gli acquirenti sono spesso disposti a spendere cifre astronomiche proprio per questo motivo, e non per altri. Infatti, le cosidette "comodità" del centro sono del tutto vanificate, soprattutto per il fatto che sia i commerci che le sedi lavorative sono sempre pió agglomerati in altre zone (centri commerciali, zone industriali). Naturalmente la "tendenza verso il centro" avviene, quasi sempre, a livello inconscio. Infatti la protezione geomagnetica ä un fenomeno che se uno non lo capisce (cioä lo assume consciamente), lo percepisce (cioä lo assume inconsciamente). La speculazione edilizia delle abitazioni nei centri storici ä da considerarsi anche come una selezione della gente da proteggere. Infatti il Potere, come al solito, ritiene SACRIFICABILE la parte di popolazione che non può permettersi di spendere quel tot (alto) di capitale per pagare l'affitto di un'appartamento in centro. Chi vive nei quartieri o nei borghi di periferia ä considerata carne da macello.
3.MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO ED INTERZONE
Un cittadino ä mediamente un utente abituale dei trasporti pubblici. Infatti, tenendo conto che in molte città i centri storici sono chiusi, il mezzo pubblico ä, eccetto le autovetture, quello che viene utilizzato maggiormente per spostarsi sul suolo cittadino (soprattutto nei mesi invernali, in cui l'uso di cicli e motocicli ä assai sconsigliato per la salute). Così si può calcolare una media aritmetica delle ore di viaggio giornaliere. In una città non troppo grande come Bologna , per attraversare la città da parte a parte ci si impiega all'incirca un'ora. Prenderemo in considerazione questo dato estremo (perchä mette in contatto due estremi), supponendo che un Persona X (un Luther Blissett) debba attraversare la città tutti i giorni per recarsi sul posto di lavoro. Utilizziamo tale dato, perchä ci ä pió comodo, ma il ragionamento non ä diverso se si considera un soggetto che faccia giornalmente un percorso pió breve, cambiano soltano i tempi, che andranno sommati fino a giungere alla media del Luther Blissett (se un Harry Kipper usa l'autobus per 30 min. al giorno, impegherà 4 giorni per ottenere la media giornaliera di Luther, il suo TMG (Tempo medio giornaliero) deve essere sempre moltiplicato per 4 cosicchä i conti risultino gli stessi). Un po' di conti: Luther impiega 1 ora per giungere sul posto di lavoro, quindi ne impiegerà un altra per tornare in dietro.-Tot 2 h/g tenendo conto he ogni tanto si sposta per altri fini (cinema, spesa, ecc..), supponiamo che impieghi in questi spostamenti 1.30 ora alla settimana--Tot 2.21 h/g circa il chä significa 808.21 h all'anno (33.6 giorni) che sono 1 anno ogni 10.8 anni

Un Luther ogni dieci anni della sua vita ne impiega totalmete uno vaggiando. Ma dove era durante questo anno vissuto su un autobus? In quale zona? E' impossibile dire il punto preciso dove si trovava, poichä essendo il mezzo in perpetuo spostamento non si ä mai trovato in un unico punto determinato (Principio di Indeterminazione di Heisenberg). L'unica cosa che possiamo dire ä che si trovava genericamente in un a zona tra altre due zone (l'abitazione e il posto di lavoro), che ä quindi un INTERZONA,e il mezzo su chi si ä spostato (che ä l'unico "sito" che possiamo delimitare) sarà da considerarsi un MEZZO INTERZONALE DI TRASPORTO PUBBLICO. L'importanza psicogeografica dei mezzi interzonali deriva anche dal fatto che, una volta a bordo, vi si possono compiere due azioni analitche molto particolari. La prima consiste nel prendere coscenza, tramite tecniche di training-autogeno, di tutti i rumori, le voci e gli spostamenti che avvengono all'interno del mezzo. Brevemnte: bisogna considerarsi come una prticella panteistica dello spazio. Poichä non si ä la sola particella e si ä parte integrante dello spazio, risulta necessario avvertire tutto ciò che accade in esso.Una volta raggiunto tale livello di concentrazione, si può passare alla seconda azione. Essa consiste nell'effettuare una vera e propria deriva (notare che ä una deriva nella deriva, poichä il mezzo di trasporto sta viaggiando), tuffandosi nei discorsi, negli odori, tra i corpi della gente. Poichä si ä molto concentrati, e poichä su un autobus esistono molteplici situazioni ed emozioni (soprattutto se l'autobus ä abbastanza affollato), si percepirà un gamma vastissima di senzazioni, forse pió di quanto sia possibile con una normale deriva.
4.I PROBLEMI DELLA SOSTA
I problemi principali che di solito toccano la circolazione sono due: il traffico e i parcheggi. Paradossaslmente questi non fanno parte della circolazione stessa, poichä il fenomeno "circolazione" ä legato all'idea di movimento, mentre sia il parcheggio che il traffico sono due situazioni di interruzione del movimento. L'origine dei problemi non ä da attribuire, così, alla circolazione, ma alla stasi. Come al solito ä la stasi (quindi la fissità [quindi l'identità]) che non funziona (2). Se STASI = PROBLEMI URBANI allora per eliminare i problemi basterebbe perpetrare il movimento ad oltranza. Il metodo migliore a questo fine ä, senz'altro, l'incremento del trasporto pubblico sul suolo urbano. Assicurando una frequenza altissima di Mezzi Interzonali si andrebbe a creare un flusso motorio praticamente continuo, che sostituirebbe la circolazione automobilistica privata interamente, eliminando così i problemi esaminati.
5.INCIDENTI E MACCHIE ROSSE
Non ä raro che quando due vetture collidono a velocità pió o meno elevate, oltre a frantumarsi tra di loro, frantumino anche i conducenti. Questo fenomeno lascia, a volte, tracce di sangue e resti umani sul terreno stradale, che si trasformano in un richiamo per la gente. Infatti, forse per uno sadismo spettacolarmente indotto, le persone si accumulano velocemente intorno al luogo del sinistro. Ciò crea uno spostamento notevole delle linee di interesse, che il cui controllo, come ben sappiamo, assai desiderato dal Potere. Questa perdita del monopolio sull'intersse della gente infastidisce molto chi vuole mantenere l'ordine. Così sono ancora una volta le Forze dell'Ordine che disperdono i cappanelli accalcatisi per vedere qualche macchia di sangue. Per di pió, con questa tendenza a nascondere (3) gli incidenti per paura della perdita di controllo si spiega anche come mai le tracce di sangue lasciate sul selciato spariscano "misteriosamente". Di fatto, il giorno dopo un incidente, ä praticamente impossibile trovarne alcune, e poichä questo sparire non può essere dovuto al solo fenomeno di assorbimento del suolo (si tenga presente che bastano poche gocce di pioggia per creare sull'asfalto quel velo d'acqua, causa del fenomeno di aquaplaning), si deve dedurre che qualcuno cancelli volutamente le tracce. Questo qualcuno, naturalmente, non ä un passante troppo moralista, ma il Potere coi sui giochi di CONTROLLO.

Con questa breve analisi psicogografica delle strade si ä voluto sottolineare l'importanza che esse hanno nel controllo della città e della vita. CONTROLLO URBANO=Contollo del Traffico+Controllo dei Mezzi Intrzonali di Trasporto Pubblico+Controllo degli Incidenti+..... Un Movimento, che si definisca insurrezionale o, comunque, contro-Potere del Capitale, non può certo tralasciare l'elemento stradale. Sarebbe, infatti, pió importante l'approriamento (naturalmente inteso come esproprio, quindi liberazione) delle strade, piuttosto che il tentativo [spesso vano] di arroccarsi e barricarsi in un posto chiuso, immobile, fisso

NOTE
(1).Gli spostamenti umani urbani (SUU) si possono classificare in: a)piccoli (gli spostamenti che avvengono all'interno di un edificio); b) medi (quelli che avvengono in piccole zone aperte nei pressi degli edifici, come cortili, giardini, ecc); c) grossi (gli spostamenti da un edificio all'altro, o da una zona della citta' all'altra. Tali spostamenti si dicono, infatti, anche INTERZONALI, per cui i luoghi sui quali essi si manifestano sono da considerarsi INTERZONE)

(2).Filosoficamente si ä notato pió volte che STASI = IDENTITA' = FISSITA' = IMMUTABILITA' sono gli elementi che condizionano negativamente l'esistenza, cercando di mantenerla uguale (identica) a sÌ stessa, impedendo ogni evoluzione. Infatti quest'ultima ä possibile solo attraverso le mutazioni, e il miglior modo per ffavorirle ä creare delle situazioni di indeterminazione e movimento. LA CONSEGUENZA DEL MOVIMENTO E' L'EVOLUZIONE.

(3).Si noti che riguardano gli incidenti vengono compiute due mosse da parte del potere: 1- Il tentativo di nasconderli, a causa della paura di perdere il controllo delle linee d'interesse. 2- Il mostrarli falsamente (poichä in realtà non vengono veramente fatti vedere, ma creano solo delle idee-simulacri nelle teste della gente) compiuto dai mass-media e finalizzato a incutere il terrore dello spostamento.