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Centro sociale occupato e autogestito Gabrio
Via Revello, 3 - TORINO
 
STUDENTI SCREDITATI
Studenti Screditati
 
QUALE RIFORMA?
 
Il comitato di lotta Studenti S-Creditati, si batte da un mese per il ritiro della proposta di Riforma del gruppo di lavoro ministeriale voluto da Luigi Berlinguer. Questa proposta, a nostro parere, ha due  difetti:
1. prevede cambiamenti che peggiorano la condizione studentesca, come abbiamo ribadito più volte;
2. non ha una progettualità su elementi capaci di mutare radicalmente le condizioni dell’università.
La caotica condizione in cui oggi versa l’università italiana, è dovuta in primo luogo ad una mancanza di chiarezza in campo legislativo: in più di 50 anni di Repubblica non è stata ancora riscritta l’antiquata legge quadro fascista del 1933 e le Riforme che le sono state apportate hanno reso il panorama ancora più confuso. Su questo fertile humus è cresciuta e si è rafforzata in maniera parassitaria la ristretta casta dei Baroni che grazie ad una gestione mafiosa e furbesca dei fondi di ricerca, dei concorsi per il dottorato e per le cattedre ed in mille altri modi, ha trasformato l’alto compito formativo dei professori in un comodo e rispettabile sistema per far quattrini.
In quest’ottica si inserisce perfettamente l’ultimo progetto di Riforma scritto dai 18 Saggi, la famigerata e sgangherata banda Tranfaglia & Company. La nostra non è l’epoca dei leoni e delle tigri, ma dei Tranfaglia, teorico dell’antifascismo scritto e protagonista di mille polemiche contro le tesi revisioniste di De Felice, che in ossequio al Gattopardesco adagio “... bisogna cambiare tutto affinché nulla venga cambiato”, incaricato di elaborare la Riforma dell’università non riesce a proporre altro che un progetto il quale utilizza l’autonomia come “cavallo di Troia” per mantenere al potere la solita cricca di Baroni, consegnandole anzi legalmente la gestione dei singoli Atenei.
Infondo che cosa muterà nella vita di noi studenti? Il credito altro non  è che una seconda valutazione che sfavorirà tutti coloro che non possono seguire, per i più svariati motivi, lezioni e seminari; la contrattualità invece sarà un capestro che ci condannerà a rispettare i termini stabiliti dall’alto, pena sanzioni automatiche per chi rompe il contratto.
Ciò che più preoccupa, però, è che grazie all’opera di questi intellettuali “di Sinistra” muta la concezione del Diritto allo Studio e con essa la condizione materiale dello studente: se una volta questo era considerato un investimento per la comunità, per le sue potenziali capacità di arricchirla culturalmente e di farla crescere in solidarietà e benessere; oggi è considerato un privilegiato che ha la possibilità di acquistare saperi e conoscenze che andranno, una volta e entrato nel mondo del lavoro, a suo esclusivo vantaggio. Da queste considerazioni nasce il disimpegno statale nel finanziamento dell’istruzione universitaria che, a cominciare dalla Legge Ruberti, ha portato ad un vertiginoso aumento delle tasse, per giungere alla situazione prospettataci dalla Riforma, in cui il bilancio universitario sarà coperto quasi totalmente dagli introiti derivanti dalle nostre tasche.
In buona sostanza pur mantenendo l’università, noi continuiamo ad essere “l’ultima ruota del carro”, ovvero siamo riconosciuti come parte di questa comunità solo per pagare, mentre la gestione rimane nelle mani dei “soliti noti” con effetti disastrosi. Prova ne è l’acquisto dell’area Italgas sita tra C.so Regina Margherita e Via Ricasoli: per essa è stata sborsata una cifra esorbitante (circa 30 miliardi) senza che prima ci fosse un’idea chiara di utilizzazione (il Preside di Giurisprudenza Cottino vorrebbe spostarci la sua Facoltà, invece il solito Tranfaglia vorrebbe concentrarci il primi due anni delle Facoltà di Palazzo Nuovo, costruendoci un numero imprecisato di aule da 500 persone) e senza tener presenti i costi di bonifica del terreno (su cui si erge tutt’oggi il serbatoio del gas) e i tempi di realizzazione (si parla di lavori ultimati entro il 2015-2020).
BASTA! Non siamo né pomodori da pelare, né tantomeno mucche da mungere. La nostra lotta è contro la riforma Tranfaglia-Berlinguer, perché non crediamo che 18 Tiranni Illuminati possano proporre una Legge che mini il loro stesso potere, elemento che impedisce un  reale  rinnovamento funzionale ed efficiente dell’Università.
 
ASSEMBLEA MER. 18 FEB.  H 17   AULA 37
PRESIDIO MERC. 25 FEB.  H 17  ATRIO PALAZZO NUOVO
 
studenti s-creditati
 

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