Questa notte alle 5.30 Edoardo Massari, uno dei tre compagni
arrestati come presunti colpevoli degli attentati in Val Susa alle linee
TAV, si è suicidato in carcere impiccandosi alla sua branda con
un lenzuolo. La responsabilità di questa tragica morte va attribuita
innanzitutto alla magistratura che, nonostante avesse ricevuto le avvisaglie
di un’instabile situazione psicofisica del detenuto, non ha concesso la
libertà provvisoria, senza peraltro motivare questo diniego. Certamente
anche la stampa, con il suo solito zelo poliziesco prima che giornalistico,
ha scatenato una campagna diffamatoria seguendo fedelmente, come sempre,
le istruzioni dettategli dalla questura di Torino, senza nemmeno aspettare
e riportare l’esito delle indagini e dei processi.
Colpevole o innocente a noi non interessa, Edoardo è
stato ucciso dai linciaggi fisici e morali che ha dovuto subire.
Questo nostro compagno va ad aggiungersi alla lista delle
vittime di un sistema schizofrenico, composto dallo stato e dai suoi servi,
che tutti noi riconosciamo afflitto da quella pericolosa malattia che porta
il nome di “sindrome cilena”.
Il nostro dolore e la nostra rabbia troveranno le
giuste vie di sfogo
Le compagne ed i compagni del csoa Gabrio
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