
Ludo:
Siamo in linea con Madjiguène che è appena uscita dalla conferenza
stampa organizzata dai sans papiers e quindi la mia prima domanda sarà volta
a sapere cosa si è detto durante questo confronto con i media francesi?
Madjiguène:
Il motivo di questa conferenza stampa era di lanciare l'appello alla mobilitazione
di domani.
Ci saranno diversi comizi dappertutto in Francia, sia nelle grande
città che nelle più piccole e ovviamente anche a Parigi.
E' per
protestare contro il progetto di legge Debré, per mostrare che anche se l'articolo
1 della legge è stato modificato, non ci basta e che vogliamo il ritiro globale
di questa proposta di legge.
Ludo:
Ok, quindi la mobilitazione contro il progetto è sempre più di
attualità. Però, vorrei il tuo parere sulla manifestazione di Sabato
scorso.
Madjiguène:
Vorrei prima dire che ci sono manifestazioni anche nelle città della Provincia.
Per esempio, a Lille (Capoluogo della Regione Nord della Francia) ci sono stati
2.000 manifestanti, a Nancy (Città dell'Est della Francia) più di 1.000
persone, a Lione circa 2.000, a Tolosa (Città del Sud-Ovest della Francia)
più di 3.000. Quindi dappertutto in Francia c'erano francesi e immigrati
che sono scesi in piazza per protestare contro il progetto Debré. A Parigi,
c'erano più di 150.000 persone per dimostrare la nostra determinazione ad
impedire l'approvazione di questo progetto.
Ludo:
Secondo te, quali effetti positivi può provocare questo grande successo
della mobilitazione?
Madjiguène:
E' un successo nella misura in cui sabato sono stati i cittadini ad essersi espressi
e non solo gli intellettuali. I cittadini normalissimi che non sono legati ad organizzazioni
erano la maggiore componente del corteo. Sono venuti manifestare la loro opposizione
al progetto Debré.
E' anche un successo perché il governo ha già
fatto marcia indietro sull'articolo 1.
E' anche importante che il Parlamento
europeo abbia votato a maggioranza una mozione per chiedere al governo francese il
ritiro globale della legge Debré. E' molto importante per la nostra lotta.
Ludo:
A proposito dell'occupazione della chiesa S.Jean-Baptiste de Belleville e del
suo sgombero velocissimo da parte dei celerini, cosa ci puoi dire?
Madjiguène:
E' la terza volta che la polizia sgombera una chiesa occupata dai sans papiers.
Ciò dimostra la volontà da parte della polizia e quindi del governo
di impedire lo sviluppo della lotta dei sans papiers.
Però, i sans papiers
sono determinati a continuare la loro lotta. I Cinesi che sono stati sgomberati
della chiesa di Belleville hanno organizzato ieri un'assemblea in cui hanno ribadito
la loro determinazione a proseguire la lotta, assieme al coordinamento dei sans
papiers, e parteciperanno quindi a tutte le iniziative previste già dal coordinamento
dei sans papiers.
Ludo:
A proposito delle future iniziative, dopo questo successo della manifestazione
parigina e dopo il fallimento dell'occupazione della chiesa, cosa immaginate fare?
Madjiguène:
Come ho già detto prima, domani ci saranno comizi dappertutto in Francia
per ribadire la nostra opposizione a questo progetto.
C'è sempre nel Sud-Ovest
della Francia questa "carovana dei sans papiers" che gira per parlare
della nostra lotta e del progetto Debré.
Ci sono anche diverse iniziative
in preparazione per il mese di marzo:
· L'8 per la giornata della donna;
·
Il 18 sarà una grande giornata di azione perché è il primo
anniversario della nostra lotta;
· Il 21 sarà organizzata una tavola
rotonda sul problema dell'esclusione sociale;
· Il 22 è già
prevista una grande manifestazione di massa a Parigi.
Ludo:
Ok, Madjiguène c'è già un bel programma in prospettiva.
Però se la legge è votata mercoledì, le cose cambiano, no? Avete
intenzione di fare qualcosa di particolare, so che non puoi dirmelo precisamente
così in pubblico, però...
Madjiguène:
Come abbiamo appena detto prima alla conferenza stampa, la mobilitazione di domani
non è l'ultima azione dei sans papiers contro la legge Debré. La nostra
campagna nazionale contro questa legge è appena iniziata e ci aspettiamo
nel corso di questi giorni un'amplificazione del movimento di protesta.
Ci sono
delle cose previste per domani che non posso dirti al telefono, chiamami domani
verso le 20.00...
Ludo:
Ok, sarà con grande piacere che ti farò questa telefonata...
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