Sunday, October 01, 1995 11:14:25 PM
From: Stefano Sansavini
Subject: Falange Armata e informatica
To: Strano Mondo attualità
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A poco meno di un anno dall'azione contro l'ADN-Kronos, riecco Falange Armata che a quanto ne sappiamo, fino a questo momento, inserisce un messaggio in alcuni siti Internet ad accesso pubblico ed in alcuni di questi cambia le password di accesso sostituendole con altre. Cio' e' successo in server periferici, pare, della Banca d'Italia, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell'Italsempione e del CERPL (che francamente non so cosa sia). Dalle notizie fin qui giunte, nessun danno, hanno subito tali strutture informatiche, ma come al solito, tanto basta per far titolare sulle prime pagine dei giornali: "Terroristi su Internet", e come al solito Claudio Gerino su Repubblica e i suoi compari sugli altri mezzi di informazione di massa urlano contro i pirati informatici, richiedendo reti più sicure, con controlli sempre più rigidi sugli accessi. Questi gli ultimi fatti.
Vorrei però aggiungere qualche riflessione su alcuni fatti meno recenti:
1) La strategia della tensione, quella che ha prodotto una serie impressionante di stragi, in cui sono stati coinvolti servizi segreti, gruppi fascisti, massoneria e mafia, e che attualmente rimangono impunite, aveva scopi simili a quelli che si affacciano dietro alle ultime azioni informatiche di Falange Armata. Il fine infatti era quello di creare nel paese una richiesta di ordine con conseguenti leggi spedciali, chiusura di spazi democratici e magari con un finale costituito da un colpo di stato autoritario che riportasse l'"ordine". Inoltre era necessario avvalorare la tesi degli opposti estremismi. Ed anche su questo assistiamo da un lato ad operazioni come l'Italian Crackdown e a piu' recenti perquisizioni da un lato e dall'altro a queste azioni rivendicate da Falange Armata, che non fanno nessun danno, ma che creano un clima da caccia alle streghe sulle reti.
2) Stranamente (anche qui molte sono le analogie con il recente passato di questa disgraziata repubblica) in USA e di riflesso un po' in tutto il mondo e' in atto una imponente campagna della destra per chiudere in tutti i modi gli accessi indiscriminati alle reti, usando gli argomenti piu' disparati e incredibili, quali appunto, l'uso delle reti da parte dei terroristi (ma guarda un po' che coincidenza), della mafia, della criminalità organizzata e dei narcotrafficanti, nonche' dell'imperversare di contenuti pornografici sulle stesse reti. Nel frattempo le grandi multinazionali si apprestano ad entrare alla grande nel business delle reti (Microsoft, IBM, Apple, ma anche Time Warner, Walt Disney etc.), stravolgendo il carattere interattivo di Internet e delle reti amatoriali e cercando di trasformarle in una serie di canali multimediali unidirezionali in cui a loro spetta il ruolo di produttore e a noi il ruolo di fruitore e guai a chi tentera' anche sporadicamente di invertire i ruoli. Un dubbio: non e' che tutto cio' fa parte di un unico perverso disegno?
3) Ma torniamo alla nostra italica Falange Armata. Mi risulta che nel Settembre 1993 apoparve sugli organi di informazione una notizia: la procura di Roma apre un'indagine alla ricerca di telefonisti rivendicatori di attentati della Falange Armata all'interno del SISMI, il servizio segreto militare italiano. Da alcune intercettazioni telefoniche risulta infatti che molte delle telefonate della Falange partono da Forte Braschi, sede centrale del SISMI, non solo ma viene pure rivelato che l'anno precedente e' stata compiuta dall'ex capo del CESIS (l'organo di coordinamento dei servizi segreti italiani) una indagine interna al SISMI per l'individuazione di telefonisti della Falange Armata tra i ranghi del servizio segreto. Falange Armata ha rivendicato tutto il rivendicabile in fatto di stragi, attentati, omicidi etc. Il fine di tutta questa attivita', sicuramente la solita richiesta indotta nell'opinione pubblica di ordine e sicurezza. Di tali indagini non si e' piu' saputo niente. Come mai?. Forse per poter continuare ad usare indisturbati tale sigla per inconfessabili sporchi disegni politici?. L'unico indagato di tali inchieste risulta essere Carmelo Scalone, operatore carcerario, individuato come autore di alcune telefonate, ma non, ovviamente di quelle provenienti da Forte Braschi. Scalone si e' sempre proclamato innocente e dopo 6 mesi di reclusione nell'Ottobre '94 e' stato scarcerato. Anche quando Scalone era in galera, comunque le telefonate della misteriosa organizzazione sono continuate. Forse e' il caso di cominciare a reagire, a questi che appaiono essere i soliti sporchi giochi che appestavano l'aria nella cosiddetta Prima Repubblica!!!!
E voi che ne pensate?