ASSOCIAZIONE "ADDAMEER" DI SUPPORTO AI PRIGIONIERI PALESTINESI

L'Associazione Addameer di supporto ai prigionieri e un'organizzazione di Gerusalemme incentrata sui diritti umani dei Palestinesi, interessata allo stato, alle condizioni, ai bisogni dei prigionieri politici palestinesi, sia mentre sono detenuti, sia dopo il loro rilascio. Addameer (Arabi per la coscienza) fu fondata formalmente nel 1992 da un primo gruppo di prigionieri politici con l'aiuto di avvocati interessati, di sostenitori dei diritti umani, di organizzazioni che cercano la verità. ADDAMEER non e un'organizzazione a scopo di lucro, né un’ organizzazione partigiana.

ADDAMEER mira ad assicurare che ogni prigioniero politico palestinese catturato dalle autorità israeliane ottenga la fondamentale assistenza legale durante l'interrogatorio, il processo e la detenzione. ADDAMEER si propone di provvedere ai prigionieri politici palestinesi ed alle loro famiglie con un supporto sia legale che affettivo e di assicurare loro i bisogni fondamentali ogni qualvolta sia possibile. Per questo fine ADDAMEER ha un meccanismo di lavoro su tre piani. Prima di tutto ad ADDAMEER è data notizia, solitamente dalla famiglia, dell'arresto di una persona. A questo punto ADDAMEER mette al lavoro le sue risorse per 1ocalizzare il prigioniero e manda un avvocato per assicurargli i suoi diritti durante l'interrogatorio.

Quando c'e l'evidenza dell'uso della tortura ADDAMEER solleva un caso per il prigioniero. ADDAMEER garantisce gli avvocati per rappresentare i prigionieri politici durante il loro caso giudiziario ed adire la Corte d'Appello e l'Alta Corte quando è necessario. Nel 1995 ADDAMEER si è fatto carico in media di 15 casi al mese. ADDAMEER documenta la vita dei prigionieri, le loro condizioni di salute e le difficoltà spesso incontrate dai prigionieri come il sovraffollamento, la mancanza di tempo per il moto, 1a mancanza di cure mediche appropriate, l'insufficienza di libri e di altro materiale di lettura.
Come risultato delle proprie ricerche ADDMEER si sforza di coinvolgere altri gruppi dei diritti umani e di pressare sulle autorità israeliane al fine di alleviare la situazione dei prigionieri. Nel 1994, con l'avvento al potere dell'Autorità Nazionale Palestinese su parte della West Bank e di Gaza, una nuova dimensione si e aggiunta il lavoro di ADDAMEER.
Essa ha cominciato a lavorare con i politici palestinesi detenuti nelle carcere sotto l'Autorità Palestinese. Seguire i prigionieri politici palestinesi si dimostrò essere più fastidioso poichè ci sono molteplici strutture di potere attraverso le quali taluno potrebbe acquisire informazioni circa singole detenzioni. Inoltre si e costretti a combattere con leggi instabili che fanno slittare il processo di localizzazione ed offerta degli aiuti legali ai detenuti.
ADDAMEER ha lavorato in parallelo con l'Osservatorio dei Diritti Umani del Medio Oriente e con Amnesty International stilando i loro rapporti riguardanti le violazioni dei diritti umani nell'area sotto il recente controllo dell'Autorità Nazionale Palestinese.

CAMPAGNE

Oltre al lavoro sui singoli casi, ADDAMER ha praticato molte campagne in relazione alle rivendicazioni riguardanti i problemi dei detenuti politici Palestinesi.

CAMPAGNA PER LA FINE DELLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA

La detenzione amministrativa avviene quando un prigioniero è arrestato e mantenuto in prigione senza accusa o processo. Il periodo di detenzione si aggira dai 3 mesi ai 6 mesi e può essere rinnovato automaticamente senza giustificazione. Per motivare l’ uso di quest’ illegale e disumana pratica, le autorità israeliane si appellano a disposizioni contro i priogionieri depositate in un archivio segreto che né prigionieri né avvocati possono consultare per "motivi di sicurezza". ADDAMER crede che questi prigionieri siano attualmente incarcerati per le loro idee e vengono tenuti in prigione solo sulla base della loro appartenenza politica e di conseguenza subiscono una sistematica privazione dei diritti individuali, della libertà di parola e di espressione.

CAMPAGNA PER I DIRITTI DEI PRIGIONIERI

Come precedentemente attestato, i prigionieri politici Palestinesi spesso vengono privati dei loro bisogni umani fondamentali durante la prigionia. Per esempio c’ è una vera e propria privazionela di cibo e assistenza medica nelle carceri israeliane. A volte ai prigionieri viene negata la visita di familiari e avvocati.
Per di più i prigionieri sono afflitti dalla mancanza cronica delle fondamentali necessità come libri, tempo libero, sovraffollamento delle carceri e precarie condizioni igieniche e sanitarie. ADDAMER lavora a partire dai problemi che sono o gli sembrano essere di volta in volta i più pertinenti.

CAMPAGNA PER IL RILASCIO DELLE DONNE PRIGIONIERE

La difficile condizione delle prigionieri politiche Palestinesi rappresenta uno dei problemi più difficili, poiché , in proporzione al numero, sono state spesso trascurate. Durante una campagna per il rilascio delle donne prigioniere, "ADDAMER riuscì ad aiutare Omayma Al Agha che aveva sua figlia di 2 anni , Haneen, rilasciata ai membri della famiglia.

CAMPAGNA CONTRO LE TORTURE

L’ ultima campagna su cui ADDAMER stà lavorando è la campagna internazionale contro le torture nel Medio Oriente e in Africa: in questa campagna lavora per la fine dei metodi di tortura israeliani e palestinesi, come lo "Shabh", la privazione del sonno, le violenti scosse elettriche, attraverso l’ uso di documentari dei casi, di produzione di films e lavorando con gruppi internazionali per pressare sul governo israeliano.


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