Associazione ADDAMEER

PROPOSTA PER UN AIUTO LEGALE

INTRODUZIONE

Sin dal Giugno 1967 quando le forze israeliane occuparono la Palestina, West Bank e Gaza, i palestinesi hanno sofferto. Uno dei più angosciosi aspetti dell'occupazione fu l'arresto e l'imprigionamento degli attivisti politici palestinesi. Durante questo periodo più di un quarto di un milione di palestinesi di tutte le età sono stati arrestati. Ci sono stati stabilmente fra i 4000 ed i 7000 prigionieri. L'unica eccezione c'è stata al tempo dell'Intifada, quando ci furono circa 15000 prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane.

Inoltre l'Autorità Nazionale Palestinese ha cominciato ad aggiungere a questi, numerosi altri prigionieri sotto il suo controllo, i quali normalmente superano il numero di 700.
L'autorità Israeliana continua ad arrestare i Palestinesi nella loro area di controllo, compresa Hebron dove ci furono 30 arresti lo scorso Agosto. Sfortunatamente non ci sono state organizzazioni che si siano occupate dei particolari bisogni dei prigionieri Palestinesi. ADDAMEER fu fondata 4 anni fà per venire incontro a parte dei bisogni dei prigionieri politici palestinesi compreso il bisogno della tutela legale. Queste necessità sono numerose e fra queste la principale è rappresentata dall'aiuto e dalla difesa legale.

Ciò e dovuto principalmente al fatto che si tratta di casi politico militari, che necessitano perciò di accurata considerazione. Inoltre, con il basso tasso di popolazione rispetto all'alto numero di prigionieri si aggiungono nuove esigenze per un programma che preveda un aiuto legale. Per queste ragioni ADDAMEER sente questo programma come di primario interesse per l'Associazione e vuole rafforzare l'aiuto già esistente al quale provvede.
In precedenza ADDAMEER usava le limitate risorse disponibili e volontarie per procurare gli aiuti legali ai prigionieri, anche se questi aiuti parziali non potevano soddisfare tutti i grandi bisogni esistenti.

PROGETTO GENERALE

ADDAMEER provvede agli aiuti legali dal momento dell'arresto. Dopo che la famiglia informa l'associazione dell'arresto di una persona l'integrità del prigioniero deve essere accertata cosicchè un avvocato possa visitarlo/a. Questo è di primaria importanza e deve essere fatto velocemente perchè spesso dopo l'arresto il prigioniero politico Palestinese e preso per essere interrogato.

Le interrogazioni nei centri di detenzione Israeliani possono proseguire legalmente per 108 giorni ed il processo interrogatorio e famoso per l'inumano uso della tortura. Spesso l'avvocato non e autorizzato a visitare il prigioniero ed in questi casi si deve inoltrare un ricorso alla Corte Suprema perchè la visita dell' avvocato possa aver luogo. Inoltre quando le tattiche di interrogazione sono particolarmente dure un caso può essere portato davanti alla Corte Suprema per denunciare l'uso di queste tecniche contro i prigionieri.

Dopo l' iniziale arresto e l' interrogatorio se un prigioniero non viene rilasciato, il che e estremamente raro, una delle due cose può accadere. In entrambi i casi accuse sono mosse contro di lui ed egli e posto sotto processo o posto sotto detenzione amministrativa ( imprigionato senza accuse o processo per un periodo rinnovabile di 6mesi) .ADDAMEER continua a seguire il caso attraverso le udienze ed accertandosi delle condizioni di salute e della prigionia in generale, attraverso le visite degli avvocati. In casi nei quali i prigionieri sono posti sotto Amministrazione Detentiva, gli avvocati devono spesso imbattersi in casi particolari dovuti all'esistenza di archivi segreti che vengono usati per le deposizioni (a carico dell'imputato) che nemmeno i difensori o gli avvocati sono autorizzati a visionare. Il lavoro di ADDAMEER e stato sempre più complicato ed increscioso a causa della presenza di prigioni palestinesi nella recente Autorità Nazionale Palestinese formata nel 1994.

Nel caso di prigionieri politici palestinesi detenuti dall'Autorità Nazionale Palestinese i casi seguiti risultano essere molto tediosi a causa delle numerose ed instabili leggi e forze di sicurezza decentralizzate. Nel 1995 l'Associazione ha seguito 20 casi, dagli arresti iniziali, tramite regolari visite ai prigionieri per osservare e documentare la loro situazione. Nel 1995, nonostante le limitate capacità dell' organizzazione, forni minimo servizio legale a 207 detenuti. Sfortunatamente non potemmo aiutare tutti coloro che richiedevano solidarietà. Persino la media di 17 casi al mese e difficile da seguire poiche ciò dipende dall'aiuto volontario locale che non e stabile. Se ci fossero fondi disponibili per questo programma potremmo impiantare uno staff permanente per continuare il lavoro.

BUDGET ANNUALE
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CATEGORIA                |  SPIEGAZIONE          | SPESA MENSILE|SPESA ANNUA
Trasporti per visite                             |    $ 1.000   |  12.000 $
3 avvocati               | $ 1.500 x 3           |    $  4.500  |   54.000$
Tassa per la Corte Suprema| $ 500 per 2 casi l’anno|  $ 1.000   |   12.000$
Costi legali associati a casi e| 4 casi su 6 diventano annuali  |   10.000 $
precedenti giuridici speciali    
Totale                                                              88.000$
costi amministrativi       (10%)                                     8.800$
TOTALE GENERALE                                                     96.800$

PROPOSTE PER UN NOTIZIARIO "VOCI DALLA PRIGIONE"

ADDAMEER vorrebbe pubblicare un suo notiziario. E' necessario per fornire ai lettori informazioni riguardanti i prigionieri, la loro situazione, i loro bisogni, le condizioni della prigione. Includerà inoltre ricerche ed informazioni circa le attività svolte in solidarietà con i prigionieri; la pubblicazione sarà di 24 o 28 pagine ed includerà lettere uscite di nascosto dalle prigioni circa i vari rilasci concernenti i prigionieri. Fino ad ora ADDAMEER ha solo stampato manifesti e rapporti ma noi crediamo sia di particolare importanza possedere un regolare notiziario riguardante i vari piani di lavoro di ADDAMEER che comprendono i detenuti palestinesi, i detenuti amministrativi, i prigionieri minori, e le prigioniere politiche palestinesi. La pubblicazione periodica e regolare del notiziario e necessaria per pubblicizzare scritti di prigionieri e per funzionare da mezzo di informazione e strumento di pressione contro gli arresti arbitrari e la detenzione dei palestinesi. Il notiziario metterà a fuoco quello che si sta facendo, a livello locale ed internazionale, a vantaggio dei prigionieri politici palestinesi.

4 uscite saranno pubblicate annualmente e verranno stampate 10.00O copie. Saranno distribuite gratis(saranno individuati dall'orgagizzazione prezzi nominali ed individuali per chi ha la possibilità di pagare, ma tutti i familiari dei prigionieri riceveranno una copia gratis). Varie pagine saranno stampate in inglese, con una sintesi di cosa vi e scritto in arabo.
Per la pubblicazione ci saranno un caporedattore un dattilografo e due ricercatori per raccogliere informazioni su varie riviste.

FILM DOCUMENTARIO SULLE TORTURE SUBITE DA PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI

In questo periodo nel quale si crede che la pace prevalga in Medio Oriente, le condizioni dei prigionieri politici palestinesi vengono dimenticate. Il fatto che essi rimangono nelle carceri israeliane, sono arrestati dalle autorità israeliane e sono torturati durante gli interrogatori, rappresenta una spina continua nel processo di pace e nell' appello di Israele alla democrazia.

Ogni atto di tortura del governo e una violazione della dignità umana e del diritto internazionale in accordo con Amnesty International. Ciò nonostante esse continuano ad essere perpetrate estensivamente contro i palestinesi sia nelle carceri israeliane che sotto l'Autorità Palestinese recentemente costituitasi.

L'Associazione di supporto ai prigionieri ADDAMEER, assieme allo Istituto cinematografico di Gerusalemme sta progettando di produrre un documenterio sull'uso e gli effetti della tortura nei confronti dei prigionieri politici nelle carceri israeliane e palestinesi. Tramite le interviste filmate ADDAMEER documenterà circa i vari metodi di tortura e di come essi si sono modificati durante gli anni di occupazione israeliana.

Avremo testimonianze dirette dai prigionieri, che sono stati sottoposti a tortura, i quali spiegheranno di coloro che non sono sopravvissuti alle barbare procedure di interrogatorio. Intervisteremo dottori e avvocati dei diritti umani che hanno visto i risultati di scosse elettriche violente, della perdita di sonno, dello "shabh" e di altri metodi di tortura usati durante gli interrogatori israeliani. Quindi studieremo i metodi di tortura attualmente usati dalla nuova autorità palestinese.

* L'ISTITUTO CINEMATOGRAFICO DI GERUSALEMME

J.F.I.(Jerusalem Film Institute) è un’ organizzazione senza scopo di lucro, non governativa che tenta di promuovere l'industria della produzione cinematografica e televisiva nella società palestinese. J.F.I. fù fondata nel maggio 1992 da persone attive ne' servizio pubblico ed interessate a promuovere cinematografia e televisione. Il nostro appello comprende il risveglio della consapevolezza intorno all’ industria cinematografica e te1evisiva fra i palestinesi, aiutando scrittori, direttori e corrispondenti palestinesi a sviluppare la loro abilità ed il loro talento attraverso nostri vari esperimenti e progeti, e partecipando nella produzione di films palestinesi.

L'obiettivo del J.F.I. include la creazione di laboratori di animazione, servizi giornlistici e corrispondenze, direzione, edizione e susseguente produzione. J.F.I. ha anche organizzato 2 conferenze sulla promulgazione della televisione palestinese così come Festivals cinematografici Arabi e palestinesi.

Attualmente J.F.I. ha ottenuto un laboratorio per presentatori e direttori televisivi con il "Day of Theater and Media Academy" in Olanda.Inoltre J.F.I. stà lavorando con la fondazione americana "Children's Television Workshop" per produrre segmenti in Palestinese del ben conosciuto programma per bambini "Sesame street". Questo progetto sarà una delle attività di una più ampia campagna decisa da un simposio intitolato "Torture in Medio-oriente ed in Nord Africa: prevenzione e strategie di trattamento".

Al simposio,che si è svolto ad Atene in Grecia nel Giugno del 1996 hanno partecipato rappresentanti dei diritti umani, organizzazioni mediche e legali di 12 paesi del Medio Oriente e del Sud Africa così come varie organizzazioni internazionali. Queste organizzazioni si accordarono per lanciare una campagna contro la tortura in Medio Oriente ed in Nord Africa, programmandone l'inizio per il Dicembre 1996.
ADDAMEER ha partecipato al Simposio ed è ansiosa di cominciare a lavorare nelle attività locali della Campagna. Speriamo che con il vostro supporto possiamo produrre questo film che sarà il primo nel suo genere prodotto e girato qui nei territori occupati.


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