Da Herri Batasuna a tutta la comunità internazionale
Il 1° dicembre 1997, verso le ultime ore del giorno, il tribunale
supremo (la Alta Corte) ha pronunciato il suo verdetto al processo contro
l'Esecutivo di Herri Batasuna.
E' stata una sentenza di condanna: sette anni di prigione per un video
- mai diffuso - ed il cui contenuto, ben conosciuto, porterebbe a conoscere
una proposta di pace che aprirebbe le porte ad una soluzione dell'attuale
conflitto, le porte su una strada di pace. Abbiamo spesso allertato l'opinione
pubblica della reale natura del processo generale in atto, cioè
un processo politico nel suo complesso, e, ovviamente, abbiamo evidenziato
la reale natura della cosiddetta Alternativa Democratica ed il suo contenuto
di costruzione democratica e di percorsi di negoziazione per raggiungere
degli accordi.
La persecuzione contro la pubblicizzazione di questa proposta politica
ha significato, e di fatto significa tutt'oggi, una riduzione della libertà
di parola e d'informazione. La persecuzione dell'intero esecutivo di HB
(un partito politico legale con molti rappresentanti in differenti istituzioni
pubbliche) viola addirittura il sistema dei partiti politici; dichiarazioni
pubbliche e private del governo, per tramite di ministri e rappresentanti
politici, hanno creato una tremenda pressione sulla magistratura con lo
scopo di imporre la propria tesi. Il clima di disaccordo politico e sociale
che (a differenza . di quello dello stato spagnolo) si vive nel paese basco,
racchiude la problematicità di questo processo. Così come
nello sviluppo del dibattimento, lo stesso Pubblico Ministero ha discusso
in termini politici, nel tentativo di mantenere la sua tattica.
Tutto ciò non può essere pienamente compreso se non alla
luce di una considerazione finale. l giudici della Corte Suprema, tanto
nel loro comportamento quanto nella loro convinzione,hanno dimostrato ancora
una volta che contro le aspirazioni del nostro popolo, contro i fondamentali
diritti democratici e contro la libertà, essi sono tutti parte di
una comune strategia di stato che va anche al di là della volontà
del partito di governo attuale. Hanno ancora una volta dimostrato che lo
stato non ha legittimità nel paese basco.
Hanno solo il volto della repressione, il che significa un'assoluta
mancanza di volontà politica per far fronte a soluzioni pratiche
e efficaci per l'attuale conflitto, anche in presenza di un esempio tanto
vicino come quello che coinvolge il popolo irlandese.
Perciò, la sentenza di condanna è una conseguenza di
una serie di azioni che è passata sotto gli occhi di tutti, anche
a livello internazionale.E' una miccia accesa, forse prevedibile ma non
giustificabile, contro ogni possibilità di pace.
E' un atto diretto contro una posizione politica e sociale che esiste
nel nostro popolo, che ha steso avanti le mani verso la pace, e non ha
trovato null' altro che una dura punizione, piena di arroganza.
Senza dubbio dopo la sentenza, sapendo che le conseguenze sull'intero
processo si ripercuoteranno molto profondamente, è ancora più
urgente che la comunità internazionale prenda le più varie
iniziative di denuncia e gli sforzi positivi che considerino appropriati
per risolvere questo lungo e duro conflitto.
Herri Batasuna - Com. Relazioni Internazionali
Bilbao - 2 dic.'97