Repressione - Bologna: rassegna stampa.

Più in alto lanci la pietra...
(Da Repubblica 26/9/96)
TENSIONE, scritte su chiese e monumenti, danneggiamenti durante la manifestazione degli autonomi di ieri pomeriggio, mobilitati fin dal mattino per il processo a undici occupanti, accusati di associazione per delinquere e assolti. Il corteo di oltre duecento giovani, molto decisi, ha rischiato di scontrarsi ad ogni passo con la polizia schierata in assetto di guerriglia. Le forze dell'ordine si sono solo limitate a controllare e cosi gli autonomi del coordinamento dei collettivi auto-organizzati che protestavano per il processo, gli sgomberi di case occupate, il Comune e quant'altro, hanno lasciato segni evidenti del loro passaggio. Partiti da Piazza Verdi alle 17, con un'ora e mezzo di ritardo, sotto la pioggia, gli autonomi, tra slogan contro la Polizia, il Pds e il sindaco Vlitali e uno striscione Nessuna giustizia, nessuna pace, si sono movimentati in via Mascarella. Sono iniziate a piovere bombe di vernice contro gli scudi dei poliziotti (che davanti ai duecento hanno proceduto a ritroso per tutto il tragitto) e sono comparse scritte sui muri nei pressi della casa un tempo abusivamente occupata in quella via. In via Irnerio, invece, sono cominciati a volare per strada i cassonetti della spazzatura mentre quelli che rimanevano in piedi o facevano da cassa di risonanza ai petardi gettati dentro o finivano bruciati (cosicche' ai manifestanti e alla polizia si sono accodati i Vigili del Fuoco, che hanno spento via via cinque o sei cassonetti). I1 corteo ha proseguito minaccioso a file distanziate, con pressioni sui fotografi a non fare rlprese e con quelli al centro del gruppo che continuavano a lasciare graffiti sui muri (danneggiata la facciata di San Pietro e la Garisenda, oltre che il Teatro comunale). In via Zamboni un gruppo si e' staccato dal grosso e ha cercato di abbattere le nuove ringhiere sui loculi di San Giacomo (installate per impedire ai barboni di dormirvi dentro n.d.r) prima di confluire di nuovo in Piazza Verdi e ad un'assemblea nel teatro occupato di Via Irnerio. (...)