Comunicato per il 24o anniversario dell'Operazione
Lydda
30 maggio 1996: The Japanese Red Army (Armata Rossa
Giapponese)
Benvenuti al nostro campo di battaglia di Palestina!
Oggi celebriamo il nostro anniversario con i nostri
compagni palestinesi che hanno combattuto con noi e
con i compagni di altri movimenti di liberazione. Questa
è la nostra abituale celebrazione della nascita
della nostra organizzazione e del nostro spirito rivoluzionario.
Come al solito si è svolta sotto gli alberi.
Abbiamo visto le verdi foglie degli ulivi lungo il sentiero
della nostra celebrazione. Abbiamo visto molti frammenti
(residui) di armi sotto gli alberi ed accanto ad essi
abbiamo potuto vedere carte abbandonate. Abbiamo potute
leggere "lotta armata" e "internazionalismo".
Tuttavia abbiamo potuto sentire l'odore della polvere
da sparo e udire il rumore degli spari da lontano.
La rivoluzione palestinese è andata avanti sul
suo cammino ma ha abbandonato molti importanti valori
conquistati nella lotta.
Al contrario Israele continua le stesse pratiche usando
la potenza militare contro il Sud del Libano.
Molti dicono che i tempi sono cambiati e che gli Usa
sono la sola "giustizia" nel mondo, ma in
realtà è la stessa giustizia di prima.
Abbiamo parlato a lungo con i compagni palestinesi e
con i compagni di altri paesi su come i popoli e le
nazioni siano repressi dal "Nuovo Ordine Mondiale"
dell'imperialismo Usa. Alcuni dicono che è difficile
combattere contro la superpotenza Usa. Ma altri dicono
che "ci sono popoli che vivono sotto la repressione
e che non hanno altra strada che portare avanti la
lotta contro la repressione. Noi dobbiamo e vogliamo
combattere contro l'imperialismo con quei popoli".
"Come", ha chiesto un altro compagno.
"Il popolo del Chiapas ha trovato la strada. Si
è ribellato contro il governo messicano. Esso
ci insegna molte cose. Essi hanno cominciato la loro
lotta contando solo sul loro popolo senza alcun aiuto
dall'esterno", ha detto un compagno.
Il nostro compagno ha detto: "Il popolo di Okinawa
sta portando avanti la sua lotta contro le grandi basi
militari Usa". "Il nostro popolo non è
soddisfatto dell'autonomia", ha detto un compagno
palestinese.
Ma come? Come. La nostra discussione è continuata.
Così "Come" è la questione.
I nostri compagni dell'Operazione Lydda hanno combattuto
contro Israele con spirito di sacrificio e di internazionalismo.
Contemporaneamente lo spirito di sacrificio ed internazionalismo
si è diffuso in tutti i movimenti di liberazione.
L'antimperialismo è un comune valore dei movimenti.
Questo spirito ha creato cooperazione pratica e scambi
di esperienze tra i movimenti.
Noi sappiamo che questo spirito non è un valore
comune nelle difficili condizioni seguite alla fine
della guerra fredda. Tatticamente i movimenti si sono
concentrati soprattutto sulla loro sopravvivenza nelle
nuove condizioni e ciò ha distrutto la cooperazione
internazionale tra i movimenti. Gli imperialisti hanno
sfruttato questa situazione indebolendo i movimenti
di liberazione.
Tuttavia nuove ondate di questo spirito stanno crescendo
nelle campagne e nelle città. Il mondo si è
ancora più polarizzato di prima tra ricchi e
poveri. In questo mondo il ricco può essere
più ricco e il povero può essere soltanto
più povero. Quanto tempo la gente può
resistere in questa situazione? Gradualmente stanno
crescendo nuovi movimenti popolari (di base) e nuovi
movimenti rivoluzionari. Noi sappiamo che non sarà
una semplice rinascita dello spirito ma che supererà
i limiti del passato. Noi possiamo vedere il nuovo
terreno comune della solidarietà e cooperazione
internazionale contro l'imperialismo.
Adesso è importante difendere la sovranità
delle nazioni e dei popoli. In nome del "Nuovo
Ordine Mondiale" l'imperialismo Usa li nega.
Noi crediamo che questo sia l'interesse comune di molti
popoli e nazioni in questo momento. Esso può
creare una cooperazione a molti livelli tra di loro.
Questo è il terreno comune per unificare le lotte
contro il "Nuovo Ordine Mondiale". Noi apprezziamo
quelli che creano cooperazione internazionale contro
il "Nuovo Ordine Mondiale" come l'EZLN in
Chiapas e altri diversi livelli di movimenti popolari.
Pertanto "Come" è la questione. Naturalmente
per noi è molto importante la nostra lotta in
Giappone, in particolare le lotte contro il Trattato
di Sicurezza Giapponese (Ampo) e la difesa della costituzione
e della sovranità del popolo giapponese e del
popolo asiatico.
Noi crediamo che la chiave della cooperazione internazionalista
sia lo spirito di sacrificio e l'internazionalismo.
Noi rafforzeremo e sosterremo la solidarietà
e la cooperazione internazionali.
Come? E' meglio non parlarne qui. Noi sappiamo che essi
vogliono saperlo.
Carissimi nostri compagni in carcere, vogliamo condividere
con voi la nostra celebrazione nonostante la separazione.
Come sapete, noi celebriamo con compagni e amici sotto
gli alberi e vi mandiamo i nostri saluti nel nostro
grande giorno. Noi siamo sempre con voi in qualsiasi
condizione.
Gli ulivi sul sentiero della nostra celebrazione diventano
più verdi quando arriva l'estate. E verrà
il giorno in cui ci incontreremo faccia a faccia. Fino
ad allora dobbiamo continuare la nostra lotta anche
in luoghi diversi.
Cominciamo il nostro lavoro!
Tradotto da 'Political Review', estate 1996, n. 48. (del The Political Review Japan Committee - PRJC, c/o Unita, Kanda Jimbo-Cho, 1-52, Chiyoda-Ku, Tokyo, Japan)