La rappresentanza internazionale del MRTA saluta la presenza in
Perù delle valorose "Madres de la Plaza de Mayo" ed esprime
loro la propria solidarietà e gratitudine per la loro risoluta
difesa della vita e del rispetto dei diritti umani.
Le "Madres de la Plaza de Mayo" sono conosciute per la loro
determinazione nella ricerca dei propri figli e congiunti rapiti e
assassinati dalla dittatura militare argentina.
Nella loro lotta contro l'impunità di cui godono questi
crimini hanno girato il mondo intero denunciando queste gravi
violazioni dei diritti umani e chiedendo giustizia e hanno ricevuto
il riconoscimento di tutte le organizzazioni umanitarie e di
solidarietà del mondo intero.
La nostra organizzazione, conoscendo e giudicando preziosissimo il loro contributo, tramite la rappresentanza internazionale, ha sollecitato la loro mediazione nella crisi generata dell'occupazione militare dell'ambasciata giapponese da parte di un commando delle forze speciali dell'Esercito Popolare Tupacamaru (EPT). Un'azione che ha tra i suoi obiettivi quello di rendere possibile la liberazione dei nostri compagni prigionieri che vengono lentamente uccisi in quelle vere e proprie tombe per sepolti vivi che sono le carceri peruviane.
Una soluzione politica di questa crisi è stata fino ad oggi
impossibile per la costante manipolazione delle informazioni da parte
dei rappresentanti del governo di Fujimori che ha falsamente
sostenuto:
1) che il MRTA avrebbe richiesto un ingente riscatto in denaro alle
imprese multinazionali giapponesi;
2) che il commando "Edgar Sanchez" non vorrebbe la liberazione dei
prigionieri politici, ma solo il miglioramento delle loro condizioni
di detenzione, e che avrebbe accettato di rifugiarsi in un paese
straniero.
Questa e altre dichiarazioni rilasciate ripetutamente agli organi di informazione sono menzogne del governo che mirano solo a creare confusione sugli obiettivi del MRTA e sono sintomatiche di una direzione politica assunta dal governo che rende più che necessaria la presenza di organizzazioni come quella delle "Madres de Plaza de Mayo" che ci rappresentino dei negoziati e che impediscano la manipolazione delle notizie da parte del governo.
E' per questi motivi che è per noi di vitale importanza la
presenza nei negoziati delle "Madres de Plaza de Mayo" per rendere
impossibile quell'inutile spargimento di sangue che il governo sembra
volere invece a tutti i costi.
Noi confidiamo nell'obiettività delle "Madres de Plaza de
Mayo" e nella loro volontà di contribuire ad una soluzione
politica di questa crisi.
Dall'altro lato nella loro conferenza stampa le "Madres de Plaza de
Mayo" (che non sono state riconosciute dal governo di Fujimori) hanno
denunciato che è stato impedito loro di accedere
all'ambasciata giapponese così come alle diverse carceri del
Perù.
Senza dubbio hanno tenuto in debito conto che nel Carcere
Femminile di Chorillos le prigioniere politiche del MRTA sono in
sciopero della fame, con gravi ulteriori rischi per la loro salute.
Berta Sanchez (45 anni) è in gravi condizioni sia dal punto di
vista fisico che da quello psicologico, a causa della tortura, della
denutrizione e dell'isolamento.
Ormecinda Fernández a causa delle torture subite ha gravi
disfunzioni dell'utero, ha una clavicola fratturata e gravi problemi
all'apparato digestivo.
Anche Yolanda de la Cruz , a causa delle torture subite ha una
clavicola fratturata e problemi all'apparato digestivo.
Milagros Chavez, soffre di un'infezione ai reni e di problemi
all'utero, anche lei a causa delle torture.
Miriam Quispe, è stata operata d'urgenza di appendicite, con
un principio di peritonite, ma non è stata poi curata
adeguatamente.
Victoria Salgado Avila ha contratto la TBC
Yaniré Bautista Saavedra, operata di peritonite non è
stata poi curata e soffre di disturbi mentali
Sappiamo inoltre che vi sono altri casi di TBC e che le infezioni
gastrointestinali e vaginali colpiscono il 98% delle prigioniere, a
causa delle torture e delle violenze di cui sono state fatte oggetto.
Di fronte alla gravità di questa situazione abbiamo ci siamo appellati alla comunità nazionale e internazionale, ai governi democratici, alle istituzioni religiose progressiste, alle organizzazioni umanitarie che lottano per i diritti umani, perché esigano dal governo peruviano il libero accesso alle carceri per istituzioni come la Croce Rossa internazionale, i Medici senza Frontiere, i Medici del Mondo, con l'obiettivo di garantire adeguate cure mediche alle prigioniere e ai prigionieri politici
Isaac Velazco
Rappresentante Internazionale del MRTA
tradotto da "Voz rebelde - Organo Oficial del MRTA" indirizzo Internet http://users.cybercity.dk/~ccc17427