Repertorio degli archivi digitali dei movimenti radicali
In questo momento storico di assoluta schizofrenia del web, tra contenuti sintetici, falsi o di scarso valore informativo e di puro intrattenimento, è necessario — come atto di resistenza — valorizzare i contenuti buoni del web: quelli curati a mano da persone e reti di relazioni tra persone, frutto di lavoro di ricerca e mantenimento. Gli archivi, appunto.
Spesso si scoprono in rete materiali e documenti bellissimi legati al nostro ambito di interesse, poco conosciuti e difficilmente reperibili, soprattutto ora che i motori di ricerca tradizionali sono sempre meno affidabili e precisi.
Ecco perché sentiamo il bisogno di lanciare un censimento collettivo per la creazione di un Repertorio degli archivi digitali dei movimenti radicali (RADAR). Vorremmo limitarci alle esperienze italiane, non perché attribuiamo valore all’appartenenza geografica (anche perché di raccolte internazionali simili ne esistono già), ma perché un perimetro più piccolo ci permetterebbe di curare meglio questa raccolta e far nascere delle relazioni.
Lo scopo non è creare un aggregatore, né una piattaforma o un servizio condiviso. Vorremmo piuttosto realizzare qualcosa che si avvicini a quelle che una volta erano le “web directory”: semplici liste di link, accuratamente descritti.
Quali tipologie di siti vorremmo raccogliere: tutti i siti che pubblicano documenti digitalizzati (di ogni tipo, cartaceo, immagini, foto, video, audio), cataloghi bibliografici, siti monografici sulla stampa alternativa e di movimento.
Un primo risultato di questo lavoro di raccolta è già disponibile a questo indirizzo: https://index.archivio.network/dtable/external-links/custom/archivi/.
Abbiamo definito un insieme minimo di campi descrittivi e di vocabolari per descrivere i siti; sappiamo già che la nostra non può essere una visione completa e oggettiva, per cui siamo aperti a ogni suggerimento per migliorare.
Chi vuole contribuire (anche anonimamente) ai contenuti del repertorio può usare questo form.
Chi invece volesse dare una mano nell’arricchimento, pulizia e ordinamento dei dati può scriverci: gli verrà dato un account da editor sulla piattaforma. Ci riserviamo di decidere cosa includere in questa raccolta ed escludere contenuti non pertinenti o non affini alla nostra visione politica.