L'archivio di Indymedia Italia

Nel 2021, in occasione del ventennale del G8 di Genova, venne reinstallata una copia del sito di Indymedia Italia. I fratelli di autistici.org ne fecero una copia d’archivio (webarchive), in un formato statico e facile da conservare.

Per una serie di problemi tecnici l’installazione non durò a lungo e venne spenta dopo poco tempo. La copia d’archivio si era però rivelata utilissima, e per tutti questi anni è rimasta disponibile su archive.autistici.org, la piattaforma di archivi web di autistici.

Oggi quella copia, grazie al supporto di autistici.org, torna pubblica sul dominio originale italy.indymedia.org e si arricchisce di un motore di ricerca che permette di cercare nel testo di quasi 300.000 articoli, e di una selezione di pubblicazioni che documentano la storia del progetto: tesi, libri, articoli di riviste e blog.

Che fare? (cit.)

Grafton9 va avanti, senza piani quinquennali e progetti a lungo termine. È un esperimento, iniziato nel 2013, che si muove all’intersezione tra collezionismo, archivistica dell’attivismo, hacking — inteso come studio e sperimentazione di pratiche e strumenti per il recupero e la conservazione digitale — e lotta al copyright per la libera circolazione della conoscenza.

In questi anni la principale attività è stata digitalizzare le nostre collezioni personali (preferiamo non chiamarle “private”: sottintende un possesso esclusivo) e andare alla ricerca di pubblicazioni rare, introvabili, e poco conosciute.
Contemporaneamente alla digitalizzazione e alla distribuzione libera sul web abbiamo cercato di animare delle conversazioni sui temi dell’editoria indipendente e delle sottoculture dei centri sociali, utilizzando sempre troppo poco questo blog, ma molto di più i social: Twitter per lunghi anni è stato un ambiente stimolante, oggi siamo esclusivamente su Mastodon.

In questi ultimi mesi abbiamo sperimentato qualcosa di diverso, e qui facciamo un riassunto.