T.A.Z.
Zone Temporaneamente Autonome
di
Hakim Bey

pp. 176, 50 immagini, Lit. 15.000

   
taz.gif   Il libro spazia dalle comunità dei pirati di Capitan Mission fino alle comunità telematiche cyberpunk dei nostri giorni, in un elogio del nomadismo psichico elaborato attraverso le categorie filosofiche del sufismo, della critica radicale, dell'anarchismo, del situazionismo, del pensiero di Deleuze e Guattari. Il suo stile provocatorio si fonde con una fine analisi della storia e dell'arte delle controculture, in un saggio che negli USA è già diventato un classico del genere, e lo diventerà anche in Europa. Dicono di questo libro: "Squisito" (A. Ginsberg), "Affascinante" (W.S. Burroughs), "A Blake angel on bad acid" (Robert Anton Wilson), "Hard dada/surrealism" (Rudy Rucker).
   
    [Brano]Utopia pirata